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La catena di custodia nei traslochi di alto valore: oltre l’assicurazione

C’è un concetto fondamentale da chiarire: nel momento in cui ti affidi a un’azienda specializzata in trasporti e trasferimenti, la catena di custodia nei traslochi di alto valore è fondamentale. Quando un privato deve movimentare collezioni d’arte o un istituto finanziario deve spostare un archivio storico cartaceo, la prima domanda che il responsabile pone è: “Siete assicurati per qualsiasi evenienza?”.

catena di custodia nei traslochi

Risposta positiva, come sempre. Ma l’approccio assicurativo ha un limite strutturale: interviene solo dopo che il danno si è verificato. L’indennizzo economico può risarcire il valore monetario di un oggetto, fino a un certo punto tra l’altro. Però non riparerà mai il danno.

Anche l’assicurazione migliore per i beni materiali non potrà restituire l’unicità di un oggetto a cui teniamo o di un’opera d’arte. Se sei un’azienda che deve effettuare un trasloco con macchinari costosi, o magari oggetti unici, questo è un dato che non puoi ignorare. Ecco perché la blindatura del processo logistico racchiude lo standard per arrivare al rischio (quasi) zero: la catena di custodia.

Cos’è la catena di custodia applicata alla logistica

Partiamo da un presupposto che deve fungere da bussola: la catena di custodia nasce in ambiti differenti. Nel contesto dei traslochi speciali, però, rappresenta l’insieme di procedure documentali, tecnologiche e fisiche che garantisce la tracciabilità, l’integrità e la responsabilità legale di un bene dal momento esatto del prelievo nella sede di partenza fino al posizionamento nella nuova destinazione.

Cosa significa esattamente? Semplice, grazie alla catena di custodia (nota anche come chain of custody per le lingue anglosassoni) ogni passaggio deve essere registrato e verificato. Se un oggetto di valore viene danneggiato o sottratto, non devono esistere zone d’ombra: il protocollo permette di identificare l’esatto minuto, il luogo e il responsabile logistico della sessione operativa.

Da leggere: come imballare i quadri per un trasloco

Il pre-audit e la marcatura univoca in sede

Nessun oggetto viene toccato prima di essere stato censito e immortalato nel suo stato iniziale. Questo evita la classica contestazione: “Questo graffio c’era già o lo avete fatto voi durante il trasporto?”. Un tecnico compila una scheda dettagliata per ogni singolo bene. Ne descrive lo stato di conservazione, i punti di fragilità strutturale e scatta fotografie macro ad alta risoluzione di ogni lato.

A ogni oggetto viene applicato un identificativo univoco che non può essere rimosso. Il verbale di presa in carico viene firmato sia dal responsabile dell’azienda cliente che dal caposquadra dei traslochi. Da questo esatto secondo, la responsabilità legale e penale del bene passa ufficialmente all’azienda logistica. Che però ha tutti i parametri per gestire il trasporto nella sicurezza assoluta.

Bisogna andare oltre l’imballaggio standard

Chiaramente non stiamo dicendo che il pluriball o la gommapiuma sono inutili quando devi traslocare opere d’arte, oggetti fragili e/o preziosi. Anzi, l’imballaggio di un bene di alto valore è un nodo chiave di questo percorso professionale.  Però non è una questione di quantità di materiale protettivo, ma di fisica dei materiali e conformità agli standard internazionali che devono essere osservati.

La struttura di riferimento

Dobbiamo superare i limiti dell’imballaggio per gestire al meglio la catena di custodia nei traslochi. Ecco perché le aziende che si occupano di logistica avanzata e traslochi per aziende si basano su soluzioni solide e protocolli rigorosi. Ad esempio, abbiamo le casse di legno ISPM 15 che sono fondamentali per macchinari industriali, quadri di valore o server rack. Ma di cosa stiamo parlando?

Sono casse di transito robuste, vengono prodotte su misura in legno trattato termicamente, arricchite internamente con schiume poliuretaniche a densità differenziata per il singolo uso, in modo da adeguarsi al compito. La cassa viene chiusa e sui punti di giunzione si applicano dei sigilli numerati in piombo o plastica ad alta resistenza. I numeri di serie dei sigilli sono sul documento di viaggio.

Test specifici

Per avere dei risultati ancora migliori sotto determinati punti di vista possiamo affidarci ai Transit Testing (Standard ASTM D4169). Cosa significa? Prima di movimentare pezzi unici o prototipi, i sistemi di imballaggio speciali possono essere sottoposti a simulazioni di stress che replicano i rischi del ciclo di distribuzione. Come, ad esempio, vibrazioni del motore, shock da frenata, variazioni di pressione.

Il calcolo delle tolleranze d’urto viene inserito nella sua cassa di legno custom (costruita secondo gli standard industriali). All’interno, i blocchi di poliuretano espanso vengono posizionati nei punti di scarico della forza di gravità che interessa l’oggetto.

Ulteriori attenzioni

La messa in sicurezza è al centro di questo percorso: l’oggetto viene avvolto in materiali chimicamente inerti come il tessuto non tessuto Tyvek, soluzione ideale per i quadri anche perché questo materiale è molto resistente, o film barriera antistatici per i macchinari elettrici di precisione. Nella scatola viene inserito anche un sensore IoT accoppiato tramite Bluetooth al software di gestione logistica.

Attenzione alle fasi di viaggio

La verifica dei sigilli prosegue sul mezzo di locomozione utilizzato per il trasloco. Una volta caricate le casse sul camion o sul furgone, in ogni caso un mezzo con sospensioni e ammortizzatori adeguato per attutire le vibrazioni dell’asfalto, i portelloni del veicolo vengono chiusi e bloccati con un sigillo ad alta sicurezza in acciaio conforme alla norma ISO 17712. L’autista, adeguatamente formato per il compito, firma il documento di trasporto dichiarando di aver preso in custodia il carico con i sigilli interni ed esterni integri.

Il controllo della rotta resta fondamentale. Durante il viaggio, il veicolo non può effettuare soste non pianificate. Se l’autista deve fermarsi per una pausa obbligatoria, deve farlo esclusivamente in parcheggi monitorati e pre-approvati dal Command Center logistico. La botola e le porte del camion inviano un alert istantaneo se vengono aperte fuori dalle coordinate geografiche di destinazione.

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La consegna del carico premium

Prima di aprire il camion, il responsabile del trasloco verifica che il sigillo ISO 17712 sul portellone sia intatto e che il numero corrisponda a quello registrato alla partenza. Il sigillo viene tagliato  davanti al cliente. Le casse vengono portate nella stanza di destinazione. Prima dell’apertura, si verifica l’integrità dei sigilli della cassa. Successivamente,  il tecnico logistico  scarica il report.

Perché questa procedura è affidabile? Semplice, questo modello dedicato ai traslochi premium crea una linea temporale continua e documentata. Se l’oggetto arriva danneggiato, non ci sono scuse: si prende il report e si individua l’ora esatta dell’impatto. Ma non è solo questo il punto: c’è un’architettura utile per evitare il più possibile l’imprevisto e l’elemento traumatico che può danneggiare il bene.

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