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Come procedere con l’imballaggio delle merci pericolose per un trasloco

Uno dei temi più complessi da affrontare quando devi organizzare un trasloco è l’imballaggio delle merci pericolose e degli oggetti che potrebbero causare danni a cose e persone durante il trasloco. In questo caso parliamo di un grande spettro di prodotti: da quelli estremamente pesanti che potrebbero causare schiacciamenti a quelli infiammabili o con un potenziale chimico estremamente dannoso.

imballaggio delle merci pericolose

Chiaramente, nella maggior parte dei casi parliamo di traslochi per aziende, uffici, studi medici o addirittura stabilimenti industriali. Ovvero quelle realtà che hanno in sede dei prodotti tipici della catena di produzione e distribuzione che possono, materialmente, recare danni. Ma non è detto che ci siano anche abitazioni che hanno bisogno di regole specifiche da sostenere. Quali sono i punti essenziali?

Identifica le merci pericolose da imballare

Primo passaggio da rispettare: avere una visione d’insieme delle cose da imballare e trasportare, identificando con attenzione quelle che potrebbero essere considerate pericolose. E quindi soggette a un trattamento particolare. Solo facendo una prima ricognizione dell’area da affrontare si può avere una mappatura degli oggetti definiti merce pericolosa. Tipo vernici, solventi, batterie, prodotti chimici, gas.

La domanda è spontanea a questo punto: come posso essere a conoscenza di questi rischi? Un trasportatore che opera nel settore dei traslochi e dei trasporti sa che deve procedere con la massima attenzione possibile, senza sorvolare su eventuali dubbi. Quindi si controllano le etichette per verificare la presenza di simboli legati a eventuali pericoli o si consultano le schede di sicurezza (SDS).

Ovvero, secondo Wikipedia, un documento legale che contiene tutte le informazioni necessarie al trasporto e alla conservazione per la tutela della salute e la sicurezza delle persone e dell’ambiente. Se vuoi trasportare in sicurezza devi rispettar le regole.

Gestire secondo la normativa vigente

La seconda regola da rispettare per l’imballaggio delle merci pericolose: osservare quelle che sono le imposizioni definite dalle autorità competenti. In alcuni casi bisogna conoscere e rispettare le leggi locali, nazionali e internazionali relative al trasporto di merci pericolose. Come, ad esempio, l’ADR (Accordo Europeo sul Trasporto di Merci Pericolose su Strada) che stabilisce norme comuni.

Grazie all’ADR è possibile effettuare il trasporto in sicurezza di merci pericolose all’interno dei paesi dell’Unione Europea o tra le varie entità nazionali (ad esempio Italia e Spagna) su strada, per ferrovia o per via navigabile. Inoltre, per quanto riguarda l’imballaggio c’è un’omologazione ONU da rispettare e che è riconosciuta a livello mondiale. E cambia in base al tipo di mezzo utilizzato:

  • ADR (trasporto via terra).
  • RID (trasporto ferroviario).
  • ADN (navigabile interna).
  • IMDG (trasporto via mare).
  • ICAO TI/ IATA (trasporto aereo).

Quindi, in base al tipo di trasporto scelto e al materiale trasportato ci sono delle norme di sicurezza da rispettare. Ogni merce pericolosa che vuoi trasportare deve essere classificata secondo le categorie ONU e assegnata a un numero specifico (es. UN 1203 per la benzina). La classificazione si basa sulle caratteristiche fisiche e chimiche della sostanza. Come, ad esempio, l’infiammabilità.

Scegliere gli imballaggi giusti per la merce

Gli imballaggi devono essere conformi agli standard ONU se vuoi movimentare qualcosa di pericoloso per le persone e l’ambiente. Perché è importante tutto ciò? Semplice, ogni tipo di imballaggio utilizzato per il trasporto (scatole, buste, fusti, casse, taniche) deve superare test molto impegnativi. Come quelli che testano diversi tipi di resistenza: pressione, caduta, impilamento e permeabilità.

Gli imballaggi approvati riportano un’etichetta con un codice che indica il tipo di imballaggio, il materiale sfruttato in quell’occasione, la classe di pericolosità, il peso massimo consentito per il trasporto, numero ONU ed ente che ha rilasciato quel permesso. Se necessario devono esserci anche indicazioni supplementari per evitare pericoli, ma su questo punto puoi leggere il prossimo paragrafo.

In ogni caso, ricorda che gli imballaggi – che variano dal tipo I per i prodotti pericolosi a quello III per i meno dannosi – devono essere sigillati per evitare perdite. E protetti da fonti di calore e umidità per evitare deterioramento.

Attenzione alla giusta etichettatura dei contenitori

Un aspetto fondamentale quando decidi di gestire al meglio l’imballaggio delle merci pericolose. Oltre a sigillare con estrema attenzione questi beni, devi anche fare in modo che i dipendenti che devono gestire questi prodotti durante il trasporto siano consapevoli dei rischi che stanno correndo. Quindi, è indispensabile apporre le etichette giuste sulle confezioni: devono essere ben visibili e leggibili.

Soprattutto, non devono essere in grado di non cadere al primo passaggio. Assicurati che il cartello o l’adesivo sia stabile e non facile da togliere. Inoltre, deve avere una rappresentazione iconica del pericolo (la fiamma per i prodotti infiammabili, ad esempio) ed eventuale indicazione per suggerire in che senso posizionare, trasportare e aprire la confezione una volta arrivati a destinazione.

Da leggere: come imballare oggetti grandi e irregolari

Un supporto reale per questi imballaggi speciali

Molto difficile lavorare in questo settore. Il nostro consiglio è semplice: affidati sempre ad aziende che sanno come gestire al meglio gli imballaggi dei prodotti e degli oggetti pericolosi. Idem per liquidi e gas che possono essere dannosi per le persone e l’ambiente. Ogni trasloco in azienda deve essere gestito così, con la massima sicurezza possibile. Sei d’accordo? Contattaci subito.

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