Diciamolo subito così siamo sicuri di non sbagliare: un trasloco internazionale non è un’operazione semplice, anche perché abbiamo una serie di operazioni doganali da rispettare che possono minare in profondità la riuscita dell’operazione. Se ti rivolgi a una buona azienda specializzata in traslochi puoi ottenere il miglior supporto possibile. Soprattutto per le operazioni pratiche di trasferimento.
Ad esempio puoi smontare e rimontare i mobili, curare l’imballaggio di tutti gli oggetti e movimentare i pacchi. Quindi, facendo in modo che ci sia una buona dose di sicurezza per evitare danni e incidenti. Questo è richiesto anche nel trasloco internazionale.
È chiaro, non potrebbe essere altrimenti. Anche se in questi casi le difficoltà storiche di un trasloco si fondono con quelle specifiche di un passaggio che prevede un attraversamento della frontiera. E quindi un passaggio doganale. All’interno dell’UE tutto è più semplice, ma cosa cambia quando si esce da quest’area? Ecco cosa sapere sulle regole degli operatori doganali nei traslochi internazionali.
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Trasloco intra-UE tra paesi membri dell’Unione Europea
Lo abbiamo anticipato e lo confermiamo adesso: c’è una grande differenza tra le regole doganali di un trasloco tra i confini dell’Unione Europea e quelli che superano il confine dei paesi membri. Perché in quest’ultimo caso non ci sono accordi che regolano e definiscono indicazioni comuni alle frontiere. Quindi tutto diventa più difficile e articolato se non si conoscono le regole specifiche di ingaggio.
Grazie al principio della libera circolazione delle merci, se ti trasferisci da un paese UE a un altro non ci sono dazi doganali, né barriere tariffarie o controlli doganali di importazione ed esportazione. Questo avviene, ad esempio, se dall’Italia ti trasferisci in Francia o in Germania. Ma non in Inghilterra che con la Brexit non è più UE. Ecco un concetto preso dalla pagina ufficiale dell’UE su questo principio:
La libera circolazione delle merci rappresenta una delle quattro libertà economiche fondamentali stabilite nei trattati istitutivi dell’Unione, mentre le altre riguardano la libera circolazione dei capitali, dei servizi e delle persone.
Grazie a questo principio abbiamo l’eliminazione dei dazi doganali, una semplificazione totale delle operazioni e dei controlli, una riduzione dei passaggi burocratici. Gli unici documenti indispensabili riguardano l’inventario e la distinta di carico. In quest’ultimo abbiamo una lista dettagliata di tutti i colli, il loro contenuto dettagliato in termini di numero e tipologia e un valore stimato.
Da leggere: come organizzare un trasloco senza stress
Trasloco Extra-UE verso altri paesi (esportazione)
Se il trasloco si dirige verso un paese terzo come, ad esempio, Regno Unito, USA o Svizzera, la spedizione è considerata a tutti gli effetti un’esportazione e deve passare dalla dogana. Quindi servono delle operazioni specifiche di sdoganamento, anche se in effetti non stai vendendo niente. La UE prevede una franchigia doganale (esenzione da dazi e IVA) per l’importazione di beni personali in caso di trasferimento della residenza, a patto di soddisfare condizioni molto rigide (regolate dal Regolamento CE 1186/2009).
Per capire come procedere bisogna fare la stessa valutazione rispetto agli altri paesi. Ognuno ha le sue regole e le procedure. Ad esempio, se vuoi trasferirti nel Regno Unito devi avere massima attenzione verso il ToR (Transfer of Residence). L’UK non prevede la franchigia doganale (l’assenza di tasse da pagare) all’arrivo della merce. Devi richiederla e ottenerla prima che il camion parta. Devi compilare un modulo online sul sito del governo britannico chiamato Application for Transfer of Residence relief (ToR1).
Se approvato, l’HMRC – vale a dire la dogana britannica – ti rilascerà un codice URN, acronimo che sta per Unique Reference Number, da consegnare alla ditta di traslochi. Senza questo parametro, la dogana di Dover bloccherà il camion pretendendo il pagamento di IVA (al 20%) e dazi sul valore stimato dei tuoi mobili. I beni personali (mobili, elettrodomestici, effetti personali) devono essere stati in tuo possesso e utilizzati da almeno 6 mesi prima del trasferimento. Quali sono i documenti necessari?
- Distinta di carico (packing list) dettagliata. Deve essere in inglese, con ogni collo numerato, descrizione del contenuto e valore.
- Dichiarazione di esportazione (DAE) emessa dalla dogana di partenza UE, spesso gestita dall’agenzia doganale del trasportatore.
- Documento di identità, copia del passaporto e prova del diritto di risiedere nel Regno Unito.
- Prova della nuova residenza: contratto di locazione in UK, contratto di lavoro o una lettera del datore di lavoro britannico.
Esempio pratico: come fare una distinta di carico
La distinta di carico è uno dei documenti base per gestire le operazioni doganali di un trasloco internazionale. Quindi, può essere utile avere un riferimento per capire come si compila questo elemento informativo. Ecco un fac-simile, un modello di riferimento per creare una packing list informativa e completa da utilizzare durante i trasferimenti. Iniziamo dai dati di base da inserire:
Dati del mittente e proprietario
- Nome e cognome: Mario Rossi
- Codice Fiscale: RSSMRA80A01H501Z
- Partenza: Via Roma 15, 20121 Milano (Italia)
- Destinazione: Rue de la Loi 200, 1040 Bruxelles (Belgio)
Dati del Trasporto
- Ditta incaricata (se presente): Traslochi Roma Easy S.r.l.
- Targa veicolo: AB123CD
- Targa rimorchio: EF456GH
- Data del carico: 26 Giugno 2026
In questa sezione troviamo il dettaglio dei vari oggetti presenti nel carico per effettuare il trasloco. Le sezioni indicano il numero progressivo, il tipo di imballaggio, il contenuto e il peso approssimativo. Ultima colonna: il valore in euro.
| Num. Collo | Imballo | Contenuto | Peso (Kg) | Valore (€) |
|---|---|---|---|---|
| 001 | Scatola di cartone | Libri, faldoni di documenti personali e cancelleria | 25 | 150,00 |
| 002 | Scatola di cartone | Stoviglie da cucina, piatti, bicchieri (imballati in pluriball) | 18 | 200,00 |
| 003 | Scatola di cartone | Piccoli elettrodomestici da cucina (frullatore, macchina caffè) | 12 | 180,00 |
| 004 | Scatola appendiabiti | Abbigliamento invernale (cappotti, giacche) | 15 | 400,00 |
| 005 | Scatola di cartone | Abbigliamento estivo e calzature | 14 | 300,00 |
| 006 | Scatola di cartone | Biancheria per la casa (lenzuola, asciugamani, coperte) | 10 | 100,00 |
| 007 | Imballaggio aperto | Televisore Smart TV LED 55″ (con imballo originale) | 20 | 350,00 |
| 008 | Cassa legno | Computer desktop, monitor 27″ e periferiche PC | 16 | 600,00 |
| 009 | Pluriball | Tavolo in legno da soggiorno (gambe smontate e raggruppate) | 40 | 250,00 |
| 010 | Pluriball | Sedie da soggiorno (set di 4 pezzi, protette da film) | 24 | 160,00 |
| 011 | Scatola di cartone | Bicicletta da corsa (pedali rimossi, manubrio ruotato) | 11 | 500,00 |
Riepilogo totale
- Numero totale di colli: 11
- Peso complessivo stimato: 205 Kg
- Valore totale dichiarato (usato): 3.190,00 €
Dichiarazione di conformità: il sottoscritto Mario Rossi dichiara che i beni sopra elencati sono di sua proprietà, costituiscono masserizie usate per il proprio fabbisogno personale e non sono destinati alla rivendita. Dichiara inoltre che la spedizione non contiene merci pericolose, armi, sostanze stupefacenti o beni vietati dalle normative vigenti.
Firma del proprietario: _______________________
Firma del vettore (per ricevuta): _______________________
Ch mi può aiutare in questi casi?
Chiaramente, come puoi ben immaginare, questa è solo una delle opzioni. Ogni paese ha le sue regole, le opzioni e i documenti specifici. Quindi, prima di fare un trasporto così impegnativo devi non solo contattare un’azienda che ti aiuti a smontare e rimontare i mobili: deve essere in grado anche di gestire i passaggi burocratici e le regole collegate alle operazioni doganali in un trasloco internazionale.
