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Traslochi in Italia, statistiche e numeri ufficiali dell’ISTAT

Bisogna iniziare subito con una nota: raccogliere informazioni e statistiche ufficiali (e verificabili con fonti ufficiali) dei traslochi in Italia non è facile. Perché, a differenza di altri aspetti della vita ordinaria, il trasferimento di casa non viene registrato in modo ufficiale non c’è una vera e propria voce di censimento. Però, grazie al sito dell’ISTAT, siamo riusciti a definire dei confini chiari e confermati.

statistiche sui traslochi in italia

Il trasloco in Italia, ad esempio, ha subito un’influenza anche durante o a seguito della pandemia da Covid-19, quando si è confermata l’idea di voler cercare una casa diversa da quella metropolitana. E che ha spinto molte persone a traslocare nella prima periferia dove c’è la possibilità di trovare abitazioni con giardino e spazio all’aperto. Altre dinamiche come la gentrificazione – cambiamento di un’area da proletaria a borghese – influenzano le statistiche sui traslochi in Italia. In che modo? Diamo uno sguardo alle riflessioni sul tema.

I dati sulla mobilità interna in Italia

Per avere un quadro dei traslochi in Italia e delle statistiche possiamo dare uno sguardo al documento dell’ISTAT Migrazioni interne e internazionali della popolazione. Questa raccolta di dati, aggiornata al 2023, registra intensi flussi di immigrazione straniera e una lieve ripresa della mobilità interna. Quindi dei traslochi tra regioni differenti. Nello specifico degli spostamenti da Sud a Nord, abbiamo una media annua di circa un milione e 458.000 trasferimenti nel biennio 2022 e 2023, +2,4% rispetto al 2021.

Il Nord è l’area più attrattiva, sia nei traslochi dall’estero (+5,2 per mille) sia a quelli interni del territorio italiano (+2,1 per mille). Chi decide di trasferirsi nelle regioni comprese nella fascia superiore della nazione Italia ha tra i 25 e i 34 anni: sono 35.000 persone nel 2022, circa 18.000 in possesso almeno di una laurea. Sono 550.000 le persone che dal Sud sono passate al Centro-Nord in 10 anni.

Nel 2023, i trasferimenti di residenza tra Comuni hanno coinvolto 1 milione e 444.000 persone. Un dato leggermente inferiore rispetto al 2022 (-1,8%), quando erano stati 1.471.000. La maggior parte dei trasferimenti (quattro su cinque) riguarda cittadini italiani. Ma, proporzionalmente, gli stranieri si spostano molto di più: la propensione alla mobilità è oltre il doppio rispetto a quella degli italiani.

Da leggere: come e perché trasferirsi da Roma a Milano

Dove si trasferiscono gli italiani?

Il Nord-est si conferma l’area più interessante d’Italia per i traslochi tra regioni, con un tasso medio annuo di +2,4 per mille nel 2022-2023. Si eleva su tutte l’Emilia-Romagna con il suo +3,6 per mille. Nel Nord-ovest, la Lombardia con +2 per mille diventa principale area d’interesse per chi si trasferisce. Il Centro presenta un tasso migratorio positivo, ma contenuto: stiamo parlando dell +0,6 per mille.

Sud e Isole registrano una perdita significativa di popolazione (-3,5 e -2,7 per mille). Le regioni più interessate da questo flusso di traslochi verso il Centro-Nord sono Basilicata (-5,7 per mille), Calabria (-5,3 per mille), Molise (-4,4 per mille) e Campania (-4 per mille).

statistiche traslochi

Pavia guida la classifica della mobilità interna (+5,1 per mille). Subito dopo abbiamo Bologna e Ferrara (+4,4 e +4,3 per mille). In fondo alla lista si trovano Caltanissetta (-7,1 per mille), Reggio Calabria (-6,7 per mille) e Crotone (-6,3 per mille). Sei traslochi su 10 avvengono all’interno della stessa provincia, tre su 10 verso altre regioni, con un terzo di questi ultimi in direzione Centro-nord.

Questo ha portato il Mezzogiorno a perdere circa 129.000 residenti, con la Lombardia come destinazione di questi trasferimenti verso l’area alta dell’Italia. Fa eccezione il flusso da Abruzzo e Molise, diretto prevalentemente nel Lazio per vicinanza geografica.

I laureati traslocano di frequente da Sud a Nord

Tra il 2013 e il 2022, il Nord ha perso circa 43.000 giovani laureati tra i 25 e i 34 anni che hanno preferito trovare all’estero nuove risorse professionali. Quindi si sono trasferiti in altri paesi per coronare i propri sogni e le ambizioni.

Il Centro ne conta 14.000 e il Mezzogiorno circa 30.000. I trasferimenti interni di residenza tra le diverse aree del paese Italia possono compensare le perdite. Ad esempio, i giovani che si spostano dal Mezzogiorno al Centro-Nord a volte riescono a trasformare un saldo negativo in un guadagno di popolazione. Ovviamente a favore di quell’area e a sfavore del Sud che perde queste risorse.

Quantità di merce trasportata per i traslochi

Su questo punto l’ISTAT ha dati meno recenti, relativi al 2022. I numeri del trasporto merci per i traslochi (uffici e abitazioni, bagagli e articoli viaggianti) nel 2022 fino a 50 km: 466.870 tonnellate, se si supera questa arriviamo a 426.100 per un totale di 893.062. Appare chiaro, quindi, che l’organizzazione dei traslochi in Italia prevede un lavoro svolto da aziende professionali che sanno come muoversi.

Da leggere: perché trasferirsi fuori Roma?

Il contributo di un’azienda specializzata

Che sia un trasloco nella stessa città, tra regioni differenti o addirittura internazionale il consiglio è sempre lo stesso: bisogna lavorare con aziende specializzate e in grado di aiutarti in modo concreto per portare a termine una delle fasi più importante della tua vita. Ovvero il trasloco. In questo modo puoi chiudere il passaggio nel minor tempo possibile e iniziare subito ad ambientarti.

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