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Come funziona il trasporto per conto terzi?

Il trasporto per conto terzi è una tecnica che permette alle aziende di superare carenze logistiche importanti. Infatti, questo settore non può essere improvvisato: solo chi ha le competenze e i mezzi necessari per trasportare oggetti e merci differenti può ambire a un servizio professionale. E trasportare carichi più o meno impegnativi da un punto a un altro senza inconvenienti.

trasporto per conto terzi

Bisogna aggiungere che il trasporto per conto terzi si inquadra come una vera e propria attività economica. Ci sono aziende che offrono servizi di logistica per aziende che non hanno la possibilità di lavorare in autonomia. Quindi con quello che spesso viene definito trasporto per conto proprio, dove l’azienda muove le proprie merci con mezzi di sua proprietà. Vuoi approfondire?

Cos’è il trasporto per conto terzi, una definizione

Con questo termine intendiamo un servizio professionale, svolto con competenze specifiche e mezzi adeguati, in cui un’impresa di trasporti si occupa della movimentazione delle merci per conto di un’altra azienda, seguendo le istruzioni del cliente. In altre parole, il cliente che chiede un servizio di trasporto per conto terzi affida la gestione del trasporto a chi ha i mezzi e le competenze logistiche.

Il motivo per cui si prende in considerazione questo servizio, che svolgiamo anche noi di Traslochi Roma Easy, è semplice: molte aziende non hanno né i mezzi, né le competenze e neanche il tempo per gestire al meglio queste attività. Il trasloco di uffici e la logistica aziendale, ad esempio, sono materie estremamente complesse e devono essere gestite da chi ha tutte le risorse necessarie.

Da leggere: a cosa serve la logistica del trasloco?

Quali sono le caratteristiche di questo lavoro?

Meglio trasporto per conto terzi o conto proprio?

Il trasporto per conto terzi e quello per conto proprio sono due metodologie differenti (e opposte) per gestire la logistica aziendale: nel primo caso affidi il compito a un operatore esterno specializzato, nel secondo te lo gestisci internamente con mezzi e personale tuoi. Quali sono pro e contro di queste opzioni? Quando scegliere l’una e quando puntare sull’altra senza timori specifici?

Trasporto per conto terzi: vantaggi e svantaggi

Nel modello per conto terzi elimini i costi fissi legati all’acquisto e alla manutenzione dei veicoli, alle assicurazioni e alla gestione del personale, trasformandoli in costi variabili. Spesso una tantum, non strutturali. Questo ti dà flessibilità, accesso a competenze specifiche e la possibilità di adattarti rapidamente ai picchi stagionali o a esigenze occasionali, senza investimenti importanti.

Però non hai il controllo diretto sul processo, sei legato alla puntualità e alle caratteristiche tecniche del vettore al quale ti sei rivolto. Ovviamente, la qualità del servizio varia in base al fornitore scelto, e se non individui il nome giusto rischi di ritrovarti con un servizio inadeguato. La responsabilità della comunicazione e del coordinamento logistico è sempre tua, anche se l’aspetto pratico è gestito da aziende esterne. Questo è un aspetto negativo che spesso mette in difficoltà chi decide di esternalizzare l’attività.

Trasporto per conto proprio: pro e contro

La movimentazione dei colli già imballati è nelle tue mani: usi mezzi che rispondono solo alla tua azienda, o magari affittati per attività specifiche ma comunque sotto la tua gestione. Tutto viene affrontato con personale interno e questo ti consente di verificare direttamente ogni fase del trasporto. Niente esternalizzazione: questo ti dà un livello di controllo operativo che per alcune realtà di grande spessore e caratura può tradursi in maggiore efficienza e in un potenziale risparmio sui costi unitari di trasporto/merce.

Ovviamente, ci sono degli svantaggi. Ad esempio, i costi fissi sono elevati perché devi sostenere spese di acquisto o affitto delle vetture, ci sono le manutenzioni da completare, le assicurazioni da onorare, gli stipendi e la formazione da pagare. Guardiamo anche l’aspetto strategico: sei meno agile nel gestire variazioni improvvise di domanda. Tutto questo rischia di appesantire la tua struttura aziendale, per accettare questo modello devi avere un bisogno impellente di gestire tutto in prima persona.

Da leggere: attenzione ai costi nascosti del trasloco

Quale soluzione scegliere e perché

L’idea è semplice: a un certo punto, l’azienda deve decidere se optare per una logistica esternalizzata, quindi con trasporto per conto terzi, o interna. Come decidere? In realtà la riflessione è semplice sulla carta: se i tuoi trasporti sono variabili, occasionali o non costituiscono la parte centrale della tua attività, il conto terzi tende a essere più conveniente perché riduce i rischi e gli oneri.

Se i quantitativi di merce trasportata sono già noti e invariabili – magari alti e prevedibili – può avere senso investire in mezzi e risorse per ottimizzare i costi nel lungo periodo e non dipendere da fornitori esterni. Per aziende con una richiesta di logistica flessibile, il conto terzi è la scelta migliore; per chi ha un flusso di consegne, con volumi stabili e consistenti, il conto proprio ha senso.

Se hai deciso di puntare su una gestione snella del trasporto aziendale, se hai bisogno di esternalizzare la logistica affidando a un’impresa specializzata sia il trasporto che la gestione del magazzino, noi possiamo aiutarti. Ti sosteniamo con un servizio specifico che ti consente di affidare a chi è competente – e ha tutti i mezzi necessari – gli aspetti cruciali della logistica integrata.

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