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Come trasportare una barca o un gommone durante il trasloco

Trasportare una barca da un punto a un altro per traslocare non è facile: non stiamo parlando di uno scatolone o un mobile che puoi smontare. Anche per gli oggetti più complicati, però, ci sono delle soluzioni: lo sappiamo noi che ci occupiamo del trasporto pianoforti a Roma e aiutiamo i clienti anche nei traslochi di acquari o altri oggetti complessi, dalle forme strane o particolarmente pesanti.

Come trasportare una barca o un gommone durante il trasloco

Hai mai provato a traslocare una cassaforte? Ecco, solo chi ha già svolto un lavoro del genere può avere le competenze per gestire traslochi complessi. Anche quelli in cui si prevede il trasporto di un’imbarcazione, di un piccolo yacht o di un gommone. Cambiare casa e portare con sé la propria barca è un diritto, una necessità comune: ecco cosa devi sapere su questo argomento così specifico.

Scegli il metodo per trasportare la tua barca

Sei un diportista con esperienza e sai bene che una barca ha le sue necessità. E delle caratteristiche ben precise. Una di queste è il peso: non puoi prendere qualsiasi tipo di imbarcazione e spostarla con semplicità. Quindi, se hai deciso di traslocare, cambiare indirizzo e portare con te la tua imbarcazione hai una scelta da fare che riguarda il metodo per spostare il tuo mezzo di locomozione acquatico.

Da leggere: come calcolare il peso volumetrico di un pacco?

Trasporto su gomma

Questa è la soluzione per le imbarcazioni piccole. Se hai un gommone o una piccola barca per navigare lungo costa nei fine settimana puoi trasportare il natante su gomma, con specifici rimorchi. Il trasloco della barca su strada è l’opzione più comune per spostamenti a medio-raggio: se la barca è carrellabile (larghezza inferiore a 2,55 metri) e hai una motrice adeguata, puoi farlo autonomamente.

Però se la barca supera le misure standard, quelle imposte dal Codice della Strada, serve un trasportatore specializzato con permessi e scorta tecnica. Questa condizione aumenta i costi del trasloco, ai quali devi aggiungere gli oneri della fase di alaggio, la messa a terra, e del successivo varo in acqua. I limiti di altezza per ponti e gallerie devono essere presi in considerazione con estrema attenzione.

Se la barca sul carrello non supera i 2,55 metri di larghezza e i 4 metri di altezza da terra stiamo parlando di un trasporto ordinario, come chiarito dall’articolo 61 del Codice della Strada. Per completare l’operazione, il natante deve essere portato fuori dall’acqua con una gru o un travel lift. Bisogna rimuovere tutto ciò che sporge: antenne, radar, tendalini, parabrezza (se possibile) e, nelle barche a vela, l’albero e le varie corde. È obbligatorio svuotare i serbatoi dell’acqua e quelli del carburante per alleggerire il carico e prevenire fuoriuscite.

Trasporto via mare

Non tutte le imbarcazioni possono essere spostate su strada, con un rimorchio. Questo è un privilegio dedicato ai modelli più piccoli: chi ha la fortuna (ma anche l’onere) di navigare con natanti più impegnativi deve considerare una strada alternativa. Ma anche quella più ovvia, ovvero la navigazione. Per le imbarcazioni che superano certe dimensioni – generalmente siamo sopra i 15-18 metri o con larghezze superiori ai 5 metri – il trasporto via mare non è solo una scelta, ma spesso l’unica opzione praticabile e possibile.

Ponti e cavi elettrici limitano l’altezza. Se la barca ha un flybridge (il ponte superiore), un albero per la vela o un pescaggio profondo non passa fisicamente sotto le infrastrutture stradali. Questo richiede un trasporto speciale che può costare molto e poi sollevare e poggiare su un invaso un colosso da 40 o 50 tonnellate richiede attrezzature speciali. Sottoponi lo scafo a stress localizzati molto forti.

Se il mare lo permette, e la destinazione è raggiungibile facilmente, puoi portare tu stesso la barca a destinazione. Questo passaggio richiede tempo e competenze di navigazione, anche una certa spesa in termini di carburante ma resta comunque la strada migliore e più economica. Se la tua barca può affrontare lunghi tragitti ma non hai il tempo e le competenze per affrontare un viaggio impegnativo?

La soluzione migliore è l’ingaggio di uno skipper. Ovvero, assumi un professionista o un equipaggio intero che navighi la barca al posto tuo. E che porti a destinazione. Tutto è molto semplice: lo skipper prende in consegna la barca e la porta a destinazione via mare. Dovrai sostenere la tariffa giornaliera del team più le spese vive ma la barca arriva a destinazione senza stress e già pronta all’uso.

Dettagli utili per il trasporto Yacht Carrier

Il lavoro di Yacht Carrier è l’opzione privilegiata per il trasporto di barche private su tratte intercontinentali. Se, ad esempio, devi traslocare da Roma a New York con un’imbarcazione personale non puoi attraversare l’Atlantico in autonomia: devi caricare il tuo mezzo di trasporto su una nave porta-yacht. Questa è la soluzione perfetta per spostare imbarcazioni di notevole valore.

O magari barche che non potrebbero affrontare in autonomia lunghe traversate oceaniche. O magari tratte costiere complesse. Il vantaggio principale di questa soluzione per il trasporto delle barche via mare? Ce ne sono diversi: il natante non consuma ore di moto, non subisce l’usura delle tempeste e non rischia danni meccanici perché si sposta come carico su una nave più grande.

Tipologie: Esistono navi auto-affondanti (ecco un esempio descritto da questo articolo de Il Sole 24 Ore) che permettono allo yacht di entrare in darsena galleggiando, e che trasportano anche barche a vela senza smontare l’albero o modelli con pescaggio profondo. In alternativa, si utilizzano navi cargo che sollevano lo yacht con gru imponenti che riducono al minimo le operazioni necessarie.

L’alternativa per evitare il trasporto della barca

Se hai deciso che traslocare la tua imbarcazione è un passaggio troppo impegnativo puoi mettere in pratica l’unica alternativa possibile: vendere la barca. Direttamente nel porto in cui hai ancorato il natante, puoi trovare dei contatti che ti aiuteranno a chiudere una buona trattativa. Questa è anche la scelta adatta a chi trasloca in un punto in cui non ci sono occasioni per tenere una barca per sé.

Ad esempio, se vivi nella Capitale puoi avere la barca a Ostia o a Fregene e gestirla con semplicità. Ma se fai un trasloco Roma-Milano e vai a vivere nel capoluogo lombardo difficilmente avrai la possibilità di possedere un’imbarcazione e usarla. Quindi conviene venderla: l’importante è muoversi nei tempi giusti per evitare ritardi nel trasloco e poter iniziare quanto prima il trasferimento del domicilio.

Da leggere: come fare un trasloco via mare

Un aiuto concreto per questo trasporto particolare

Il trasporto di una barca è un’attività da pianificare con cura, e soprattutto grazie al supporto di un’azienda specializzata soprattutto se vuoi spostarti via mare. Per tutto il resto, quindi per organizzare un trasloco in tempi da record e spostare i tuoi arredi da un indirizzo all’altro, puoi chiedere la nostra consulenza: siamo sempre allineati con le esigenze di chi deve fare un trasloco a Roma.

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