Ridurre l’impatto ambientale del trasloco può sembrare una necessità secondaria rispetto ad altri impegni come, ad esempio, evitare che ci siano danni o ridurre il tempo necessario per portare a termine le operazioni. Anche perché, in buona sostanza, dobbiamo sottolineare che di per sé il trasloco non è un’attività estremamente inquinante. Soprattutto se viene gestita da un’azienda professionale.
Questo, però, non è un buon motivo per ignorare alcune buone regole che ti permettono di rispettare la natura anche quando decidi di cambiare casa. Ci sono sensibilità differenti e molti clienti esigono rassicurazioni per ridurre l’impatto ambientale di un trasloco.
In molti casi viene scelta proprio l’impresa che si dimostra attenta nei confronti di tutto ciò che riguarda i traslochi ecosostenibili. Quindi, quali sono le regole da rispettare per fare un trasferimento di mobili, elettrodomestici e altri oggetti limitando l’impatto sull’ambiente?
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Riduci il più possibile gli imballaggi
Un primo passo fondamentale per ridurre l’impatto ambientale del tuo trasloco: fare in modo che i cartoni e le scatole siano il primo fronte per consumare un numero minore di risorse. Sicuramente puoi acquistare questi strumenti fondamentali per traslocare, soprattutto se non vuoi perder tempo. Ma in molte circostanze i cartoni si possono anche recuperare, ad esempio grazie ai supermercati.
La verità è semplice: se c’è qualcosa che inquina in un trasloco sono gli imballaggi per ammortizzare gli urti. Vale a dire i vari fogli di pluriball, polistirolo in chips o pannelli, coriandoli di gommapiuma, blocchi di schiuma morbida. Tutto questo si etichetta con un’unica parola: plastica. Che è uno dei materiali più inquinanti perché una volta disperso nell’ambiente non si deteriora praticamente mai.
Ciò significa che dobbiamo fare un trasloco senza materiali per attutire gli urti rischiando un’incidente a ogni buca o urto? Assolutamente no, basta ridurre il più possibile sia il numero dei pacchi, sia l’imballaggio che permette agli oggetti di evitare shock.
Questo si può ottenere dimezzando lo spazio interno in ogni scatola: lascia solo quello che serve per inserire un imballaggio utile ma non abbondante. A meno che tu non stia traslocando oggetti estremamente preziosi o fragili, non serve ammortizzare troppo. Ridurre gli imballaggi vuol dire sfruttare al massimo le scatole e ridurre anche consumo di cartone e risorse per la logistica.
Da leggere: come devono essere le scatole per il trasloco?
Attenzione a tutti i servizi dell’azienda
In molti casi, l’impresa che si occupa del trasloco può offrire dei servizi di smaltimento mobili e oggetti ingombranti, ma anche di sgombero cantine e soffitte. Ebbene, qui possono nascondersi delle richieste ben specifiche: quali sono le procedure per liberarsi di questi oggetti pesanti?
Le aziende di trasloco serie e certificate seguono pedissequamente tutte le procedure necessarie per smaltire tutti i rifiuti nel modo giusto, conferendo mobili nelle sezioni adeguate della discarica. E procedendo allo smaltimento dei RAE durante il trasloco nelle aree adeguate. Tutto ciò può essere un peso importante per il singolo, meglio affidare tutto alle competenze di un’azienda specializzata.
Evita tutti gli spostamenti del caso
Un trasloco veloce e con pochi passaggi non è solo un buon affare per il preventivo: puoi ridurre anche le emissioni di CO2 dei vari automezzi. Non tutto si può ottimizzare: ogni trasloco ha bisogno di tempi specifici ma se riesci a ottimizzare il lavoro con una buona sistemazione delle scatole. Questa è un’arte, non si improvvisa: i box devono essere sistemati in modo da ottimizzare gli spazi. Risparmiando ogni centimetro ma senza incastrare le varie confezioni provocando schiacciamenti e problemi per gli oggetti più delicati.
Vuoi ottimizzare questo passaggio? Opta per il decluttering intelligente. Prima di impacchettare tutto e chiudere gli scatoloni, chiediti cosa ti serve davvero. Oggetti, vestiti e mobili inutilizzati possono essere donati a centri di raccolta, associazioni o mercatini dell’usato. O magari puoi regalare agli amici e ai parenti. Meno roba da trasportare significa meno carburante, meno tempo e meno rifiuti.
Riduci l’uso della plastica
Sai bene che c’è un materiale problematico per chi vuole ridurre l’impatto ambientale del trasloco: la plastica, in tutte le sue forme. Dal pluriball ai fogli di gommapiuma fino ai profili o alle chips di polistirolo: tutto questo diventa un problema in termini di inquinamento.
L’intoppo si pone quando non si rispettano i principi della differenziata (ci torneremo) ma è sempre meglio evitare. Anche se un trasloco sicuro non può prescindere da un imballaggio solido. Quando possibile, utilizza fogli di giornale, coperte, stoffa e cartone per attutire gli urti. Attenzione però: non sacrificare un imballaggio efficace solo per evitare l’uso della plastica, che resta una delle soluzioni migliori.
Ricicla tutti i materiali nel modo giusto
Questo è un aspetto che riguarda soprattutto il proprietario dei beni. Nel momento in cui tutto è arrivato a destinazione, devi aprire le scatole e destinare tutti gli involucri nelle giuste destinazioni. Poi, assicurati di smaltire il cartone dei colli nel modo giusto: apri i box che hai utilizzato in trasloco per occupare meno spazio possibile e invia tutto nella differenziata destinata alla carta.
La stessa cosa devi fare con l’imbottitura di plastica. Ogni dettaglio deve essere destinato nel bidone adeguato e verifica sempre che il comune dia delle indicazioni chiare rispetto al conferimento dei materiali, e se ci sono delle informazioni per eventuali volumi elevati.
Rispetta le regole dello smaltimento
Hai terminato il trasloco? Perfetto, ora devi liberarti degli scatoloni, della plastica e della carta che hai utilizzato per portare a termine quest’opera. Le regole sono semplici: la plastica va nelle campane dedicate a questo materiale, i cartoni – opportunamente tagliati e piegati – nei bidoni dedicati. Cercando di occupare meno spazio possibile nelle aree dedicate alla raccolta differenziata.
Se hai utilizzato pallet, bancali o altri imballaggi terziari di rilievo devi chiedere al tuo comune di riferimento come smaltire i rifiuti ingombranti (qui trovi le informazioni per Roma). Informati anche per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Se, ad esempio, devi sgomberare un box o un garage auto puoi ritrovarti a gestire oggetti molto inquinanti e pericolosi come vernici, combustibili, batterie auto.
Se vuoi ridurre l’impatto ambientale del trasloco – ed evitare multe salate da parte degli organi preposti per il controllo della nettezza urbana – devi assolutamente valutare questo passaggio con cura.
Utilizza servizi specifici per i mobili vecchi
In molti casi, il servizio di recupero mobili del comune non è sufficiente a gestire la quantità di beni voluminosi che devi portare in discarica. Perché hai molti oggetti che devono essere buttati, e se vuoi velocizzare i tempi hai bisogno di servizi per lo smaltimento mobili che si occupano di portare il risultato dello sgombero di appartamenti, cantine e soffitte direttamente nelle aree specifiche.
Da leggere: come scegliere un servizio deposito mobili
Lavora con un’azienda professionale
Organizzare un trasloco con un’azienda che si occupa a tempo pieno – e da diversi anni – proprio dei traslochi vuol dire avere delle certezze importanti rispetto agli standard qualitativi che riguardano anche l’ambiente. Nessuno spreco inutile, rispetto delle norme e attenzione ai dettagli: non sembra ma l’impegno per ridurre l’impatto ambientale del trasloco è fondamentale. Sei d’accordo?
